Pagine
- Home page
- Storia del LI Btg. Bersaglieri
- Chi siamo
- Ruolino Bersaglieri LI
- Decorati
- Feriti
- Caduti
- Parco storico della Battaglia
- Visita ai luoghi della battaglia
- Il vecchio cimitero del LI°
- Sacrario di Montelungo
- Le Carte Geo. Militari
- Archivio foto storiche
- I Nostri Monumenti
- Video
- Logo dell'Associazione
- Logo del 70° della battaglia
- Nostri eventi
- Per iscriversi
- Soci Onorari
- Libri dell'Ass.
- Attività dell'Associazione
- Mostre
martedì 12 novembre 2019
lunedì 11 novembre 2019
la valle delle medaglie, percorso storico in collaborazione con il Museo Historicus di Caspoli
Tappa nr. 2 del percorso "La valle delle Medaglie", per onorare i decorati della Battaglia di Montelungo, 76 anni dopo.
In collaborazione con:
Museo Historicus di Caspoli
Ass. Terza Divisione di Fanteria US Army sez. Italiana
American Legion, sezione 5, Colorado Springs
Linea Gotica Pistoiese Onlus
Ass. Memento, Licata
Unite nel progetto
"Per Onorare e Ricordare"
Autorizzazione concessa dalla RFI
Rete Ferroviaria Italiana SPA
Direzione Produzione
Direzione Territoriale Produzione Napoli
SO Ingegneria
Patrimonio Espropri e Attraversamenti
Napoli
Percorso La Valle delle Medaglie:
Partenza: Museo Historicus Caspoli
Tappa 1: Fiume Peccia, I Bersaglieri del Cinquantunesimo
Tappa 2: Armstrong, Terza Divisione di Fanteria US Army
Tappa 3: Pettinari, portaferiti 51° Nucleo Sanità
Tappa 4: Cederle, 67° Fanteria Legnano
Tappa 5: Aguzzi, 51° Btg. Bersaglieri AUC
Tappa 6: Britt, Terza Divisione di Fanteria US Army
Tappa 7: Lindstrom, Terza Divisione di Fanteria US Army
Una nuova riscoperta del territorio e delle battaglie del passo di Mignano attraverso i decorati e le loro azioni di valore e coraggio.
Ass. Li Btg. Bersaglieri AUC "Montelungo 1943"
domenica 27 ottobre 2019
Caporal Maggiore Bersagliere Alfredo Aguzzi
Caporal Maggiore Bersagliere
Alfredo Aguzzi, di Roma
LI battaglione A.U.C. 3a Compagnia motociclisti.
La sera del 7 dicembre del 1943, raggiunse le pendici di Monterotondo per l’attacco previsto il giorno seguente verso le colline di Montelungo. Sotto un pesante bombardamento aereo e di mortai si riparò con gli amici Bersaglieri nella zona del monte tenuta dagli americani fin dai primi giorni di novembre. Fu trafitto da una scheggia che si conficcò nel cuore e lo uccise all’istante. Fu il primo caduto del Battaglione, il primo caduto della Battaglia di Montelungo uno dei primi caduti del Secondo Risorgimento Italiano.
Così descrive la sua morte Rosolo Branchi
Bersagliere AUC della 3a Compagnia:
“era sdraiato tra i cespugli accanto a me e Gianni; parlando sottovoce perchè il nemico era vicino, si diceva convinto che dopo l’attacco del raggruppamento i bersaglieri sarebbero arrivati in 10 giorni a Roma, la sua città. Sarebbe andato sul lungotevere e, chiamata la sua ragazza alla finestra, le avrebbe detto di aspettarlo mentre andava a casa a salutare i suoi e “mettersi in borghese”. Ad un tratto si udì uno scoppio seguito da un sommesso lamento, “ahi”, come se Aguzzi fosse stato punto da un insetto. Gli chiesi cosa fosse accaduto, ma egli non rispondeva. Per sollecitarlo gli toccai il braccio destro e lo sentii inerte. Era morto così in un attimo, mentre sottovoce descriveva il suo felice ritorno a Roma. Una scheggia di mortaio gli aveva trapassato il braccio sinistro e si era conficcata nel suo cuore ventenne. Spaventati e sgomenti eravamo rimasti ammutoliti e trovammo un pò di voce solo per chiamare i portaferiti, che nella notte avevano raccolto con le barelle altri bersaglieri della nostra compagnia feriti. Sentii crescere dentro di me un'impetuosa collera. Per la prima volta avvertivo il nascere il sentimento assai simile all'odio per il nemico, mi sentivo capace di uccidere chi aveva stroncato la vita di quel ragazzo innocente che sognava solo di tornare a casa, che non aveva mai sparato nemmeno un colpo contro i tedeschi".
La mamma di Aguzzi
Iscriviti a:
Commenti (Atom)



